Pluripremiato in questo anno cinematografico il film Milk di Gus Van Sant non mi ha minimamente convinto. Aldilà delle performance di alcuni attori, su tutti James Franco e Josh Brolin, con un buon Sean Penn, che però non risulta assolutamente all’altezza del Mickey Rourke di the Wrestler, ingiustamente battutto nella corsa all’oscar, il film risulta piatto e sopratutto scarsamente coinvolgente in pieno stile Van Sant. Una sceneggiatura non certo esaltante sorretta comunque dalla buona fotografia di Harries Savadies, ormai specializzato in rivisitazioni degli anni ’70, crea un film non certo esaltante. Eppure il tema dell’emarginazione e della discriminazione dovrebbe essere facilmente catartico, ma è proprio nel coinvolgimento del pubblico che il film pecca clamorosamente dimostrandosi vuoto e mancando il suo intento di esprimere il disagio sociale della minoranza gay e delle altre minoranze in generale. E la miglior prova di questo è che non sono riuscito a scriverne niente di meglio di questa asettica recensione.